Aprire uno studio di Pilates è un'opportunità sempre più interessante per chi vuole investire nel settore del fitness e del wellness. La crescente attenzione verso la salute, il benessere e la qualità della vita ha contribuito a rendere questa disciplina sempre più presente nell'offerta di studi specializzati e centri fitness. Infatti, le persone, ad oggi, sono sempre più consapevoli dei benefici e dell’importanza del proprio benessere fisico e mentale. Inoltre, le caratteristiche della disciplina la rendono un’attività accessibile e adattabile a tutte le fasce d’età e a tutti i livelli di fitness.
Anche i dati di mercato mostrano prospettive di crescita: secondo Allied Market Research, il mercato globale degli studi di Pilates e yoga è stato valutato circa 120,88 miliardi di dollari nel 2024 e potrebbe raggiungere 520,61 miliardi entro il 2035, secondo le stime della società.
Questi sono dati molto interessanti per tutti gli insegnanti di pilates che vorrebbero fare il salto di qualità aprendo il proprio studio.
Se il tuo sogno è quello di metterti in proprio e aprire uno studio di Pilates, in questa guida vedremo quali sono gli aspetti principali da valutare, dalla scelta del locale alle attrezzature, fino agli adempimenti necessari per avviare l'attività.
Perché aprire uno studio Pilates
Diversi insegnanti di Pilates decidono di aprire in autonomia uno studio di pilates per poter tenere le proprie lezioni e allenare i propri clienti. Le motivazioni che spingono gli insegnanti di pilates ad aprire in autonomia uno studio di pilates in cui allenare tenere le proprie lezioni e allenare i propri clienti sono varie. Spesso, l'avvio di un'attività imprenditoriale di questo tipo nasce dal desiderio o la necessità di:
- mettersi in proprio: l'indipendenza economica e la libertà di gestire il proprio lavoro e i propri orario sono sicuramente alcuni dei principali motivi
- differenziarsi nel settore: l'apertura di un proprio studio rappresenta una scelta di posizionamento molto significativa. Creare uno studio con un'identità riconoscibile, individuando il proprio posizionamento e le tipologie di lezione su cui concentrarsi è un qualcosa che può davvero fare la differenza;
- offrire un servizio di qualità più elevata: in uno studio attrezzato, privato, di design e dotato di tutti i comfort è possibile erogare un servizio migliore, con più accortezze e con maggiore cura. Un ambiente privato ed esclusivo favorisce una maggiore concentrazione sul cliente finale, permettendo di offrire un'esperienza sempre più personalizzata e mirata;
- sviluppare la propria attività nel tempo: ampliare l'offerta, introdurre nuovi corsi o collaborare con altri professionisti, in base alla domanda e alle risorse disponibili.
Cos’è uno studio di Pilates?
Uno studio di Pilates è uno spazio dedicato alla pratica della disciplina, le cui dimensioni dipendono dal tipo di attività proposta, dal numero di partecipanti e dalle attrezzature che si desidera installare. In genere variano dai 50m² fino ai 100/150m² circa.
L’attrezzatura presente al suo interno varia in base alla tipologia di pilates che si vuole insegnare e alle specialità del professionista.
Per distinguersi, è importante creare uno spazio funzionale, accogliente e confortevole, prestando attenzione alla disposizione delle attrezzature, all'illuminazione, all'arredamento e alla facilità di movimento all'interno del locale.
Gli studi di pilates sono spazi adatti ad ospitare lezioni in small group (a seconda delle dimensioni dello studio) e lezioni individuali 1 to 1.
Oltre all'area dedicata alla pratica, è opportuno valutare la necessità di predisporre:
- una piccola zona reception, in cui accogliere i clienti;
- servizi igienici;
- spogliatoi e docce con armadietti o in alternativa spogliatoi singoli privati (nel caso di dimensioni molto ridotte).
Le tipologie di studio Pilates
Una delle prime decisioni riguarda il tipo di Pilates che si desidera proporre e le attrezzature da inserire nello studio.
È possibile aprire uno spazio dedicato al Pilates Matwork, che si pratica a corpo libero su un tappetino e può prevedere l'utilizzo di piccoli attrezzi, oppure orientarsi verso un'offerta che comprende grandi macchinari, come Reformer, Cadillac, Chair e Ladder Barrel.
Nella valutazione dell'investimento iniziale questa decisione assume un'importanza significativa. Le lezioni con i macchinari possono consentire di proporre servizi a tariffe differenti rispetto al Matwork, ma il prezzo dipende anche dal mercato locale, dal formato della lezione, dalla qualità del servizio e dal posizionamento dello studio.
L'attrezzatura per uno studio di pilates
Nel caso in cui si scegli di allestire lo uno studio con dei macchinari è fondamentale valutare quali attrezzature acquistare.
La qualità dei macchinari è il primo elemento di cui tenere conto, soprattutto se verranno utilizzati frequentemente. Materiali, finiture, stabilità, ergonomia e disponibilità dei ricambi possono incidere sulla durata delle attrezzature e sulla continuità del servizio.
Pertanto, le caratteristiche chiave a cui prestare attenzione sono:
- qualità delle materie prime;
- qualità dei processi produttivi;
- rapidità di intervento/sostituzione o invio di pezzi e componenti necessarie;
- ottimo rapporto qualità/prezzo.
Come sceglierli? Come sceglierli? Può essere utile confrontarsi con altri insegnanti e gestori di studi, chiedere dimostrazioni ai fornitori e provare personalmente i macchinari prima di acquistarli. Il nostro consiglio principale, tenendo conto delle ragioni menzionate in precedenza, è quello di optare per dei macchinari Made In Italy.
Burocrazia per l’apertura di uno studio di pilates
Prima di approfondire gli adempimenti necessari per aprire uno studio di pilates, è utile distinguere tra l'attività dell'insegnante che offre lezioni in autonomia e quella di chi gestisce una struttura dedicata al Pilates, in particolare per capire l'inquadramento della figura dell'insegnante di pilates in Italia.
La figura professionale dell’insegnate di pilates
L'insegnante di Pilates è una figura che possiede competenze specifiche nell'insegnamento del metodo Pilates e nella conduzione delle lezioni, con l'obiettivo di guidare i partecipanti nell'esecuzione degli esercizi in modo adeguato al loro livello e alle loro esigenze.
Così come i personal trainer, anche per la professione dell’insegnate di Pilates non esiste in Italia alcuna legge che riconosca e che disciplini in modo specifico tale figura, ad eccezione di alcune normative regionali.
Le professioni non riconosciute sono regolamentate dalla Legge 4/2013. Secondo quest’ultima gli insegnanti di pilates possono esercitare la loro attività professionale senza l’obbligo di dover conseguire una laurea specifica o di doversi iscrivere ad un albo nazionale. Ad eccezione di alcune normative regionali che richiedono, ad esempio, il possesso di un diploma, di un certificato o di un tesserino tecnico riconosciuto dal CONI, dall’ASI o da altri enti anche a livello internazionale.
Partita IVA e inquadramento fiscale
L'inquadramento fiscale dipende dalle modalità con cui viene svolta l'attività. Se l'insegnamento è abituale e continuativo, può essere necessario aprire una partita IVA e individuare il corretto inquadramento fiscale e previdenziale.
Da un punto di vista giuridico, l'insegnante di pilates viene inquadrato come lavoratore autonomo in quanto vende lezioni private e consulenze di pilates. Il contratto che si pone in essere tra insegnante di pilates e cliente è regolato dall’art. 2222 del Codice Civile che ne delinea i caratteri essenziali quali:
- La prestazione di lavoro prevalentemente personale
- L’assenza di vincolo di subordinazione
- Il pagamento di un corrispettivo
Anche il regime fiscale e il trattamento IVA devono essere valutati in base alla situazione specifica. L'aliquota IVA ordinaria in Italia è pari al 22% (a meno che non si apra con forme societarie come ASD o SSD) ma non si applica automaticamente a ogni prestazione legata al Pilates: occorre verificare se il servizio rientra nel regime ordinario, in eventuali regimi agevolati o in specifiche ipotesi di esenzione o esclusione.
Per individuare il corretto inquadramento fiscale e previdenziale, è quindi consigliabile rivolgersi a un commercialista, soprattutto se si intende aprire uno studio, collaborare con altri professionisti o operare attraverso un'associazione o società sportiva dilettantistica.
Quale codice ATECO scegliere?
Per individuare il codice ATECO più adatto, è necessario distinguere tra l'attività di insegnamento svolta in autonomia e la gestione di uno studio dedicato al Pilates. Con la classificazione ATECO 2025, entrata in applicazione operativa dal 1° aprile 2025, i codici da valutare includono:
- 85.51.01 - Insegnamento di pilates fornito da insegnanti e istruttori indipendenti
- 93.13.01 – Attività di studi di yoga, Pilates e Tai Chi, per l'attività svolta attraverso uno studio dedicato a queste discipline.
La scelta del codice dipende dall'attività effettivamente esercitata e dall'organizzazione del lavoro. L'iscrizione alla Camera di Commercio non è un obbligo automatico per ogni insegnante indipendente: va verificata in base alla natura professionale o imprenditoriale dell'attività.
Una volta definito l'inquadramento, occorre procedere con gli adempimenti previsti per l'avvio, tra cui la dichiarazione di inizio attività ai fini IVA e, quando richiesto, le eventuali iscrizioni e comunicazioni agli enti competenti. Per evitare errori, è opportuno verificare tempi e procedure con un commercialista o con gli uffici competenti.
Qual è la prassi burocratica per aprire uno studio di pilates?
Per aprire uno studio di pilates sono richieste una serie di autorizzazioni e documenti di tipo amministrativo. È comunque necessario sottolineare il fatto che ciascuna Regione regolamenta l'apertura di uno studio di pilates secondo normative proprie: questo rende più difficile una completa trattazione dell’argomento, su cui cercheremo comunque di far luce il più possibile.
Il locale
Per quanto riguarda il locale di destinazione dell’attività esso deve rispettare i requisiti previsti per la licenza di agibilità e che sia a norma di legge. Il locale in cui sarà svolta l’attività dovrà avere una destinazione d’uso compatibile con quella prevista dal piano urbanistico comunale e la licenza di agibilità.
Devono essere rispettate tutte le norme e le prescrizioni specifiche dell’attività come: urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria).
In aggiunta per svolgere l'attività potrebbe essere necessaria l’installazione di un impianto di ventilazione meccanica, secondo i criteri stabiliti dalla legge, a meno che si disponga di un’ampia superficie finestrata (solitamente pari almeno ad 1/8 della superficie del negozio).
Per questo passaggio è utile rivolgersi a un geometra, architetto o altro tecnico abilitato, che possa valutare preventivamente l'idoneità del locale e gli eventuali interventi necessari.
L'autorizzazione per lo svolgimento dell'attività
Le varie autorizzazioni necessarie possono cambiare da regione a regione. Per questo consigliamo sempre di avvalersi di un professionista (Geometra o Architetto) e di una ditta di impiantisti competente che dovrà certificare gli impianti elettrici e tecnologici (come immissione ed estrazione dell’aria) ma anche di fare una richiesta di interpello alla propria ASL di riferimento in modo da avere da loro stessi conferma dei requisiti richiesti nel comune di appartenenza.
Di seguito una lista esemplificativa dei documenti che potrebbero essere necessari:
- La planimetria dei locali destinati all’esercizio dello studio
- Una copia della polizza assicurativa (responsabilità civile e professionale verso terzi)
- Dichiarazione tecnica di conformità relativa agli impianti tecnologici
- L’elenco delle attività che saranno svolte all’interno della struttura
- Il certificato di idoneità statica della struttura
- Il parere dell’autorità sanitaria competente in merito ai requisiti igienici rilasciato dall’azienda sanitaria locale
- La dichiarazione di accettazione dell'incarico da parte del direttore tecnico
- La richiesta per l’ottenimento della Partita IVA, se non la si possiede già
- Dichiarazione di inizio attività all'Agenzia delle entrate
- L’iscrizione al Registro delle Imprese
L'assicurazione
Gli studi fitness devono stipulare una polizza assicurativa a garanzia dei danni agli utenti ascrivibili a responsabilità civile degli stessi esercenti o degli istruttori in relazione all'uso delle attrezzature e dei servizi e allo svolgimento delle attività all'interno della struttura.
La forma giuridica e gli adempimenti fiscali di uno studio di pilates
Le forme giuridiche con cui può essere definito uno studio di pilates sono diverse. Può essere costituito come:
- impresa individuale;
- una società che potrà essere società sportiva o una società di capitali classica (Srl per esempio);
- associazione sportiva dilettantistica (ASD) o società sportiva dilettantistica (SSD).
Ovviamente ad ogni forma giuridica corrispondono determinati documenti e obblighi contabili da ottemperare durante lo svolgimento delle attività ed anche un determinato regime fiscale. La scelta tra le diverse soluzioni va fatta in base all’attività che verrà esercitata in modalità prevalente. Consigliamo di prendere tale decisione dopo un consulto con un consulente specializzato o con il proprio commercialista.
Conclusioni
Avrete ora compreso al meglio la complessità dell’apertura di uno studio di pilates.
Esistono però soluzioni che possono facilitare questo processo. Tra queste l’apertura di uno studio attraverso un pacchetto chiavi in mano in franchising (ne parliamo in questo articolo). Noi di YP Trainer offriamo la possibilità di aprire uno studio di pilates personalizzato: clicca qui per scoprire come aprire il tuo studio di pilates.
In ogni caso con i giusti consulenti e la giusta motivazione potrete aprire il vostro studio di pilates in pochi mesi. Se avete dubbi o domande non esitate a scriverceli nei commenti e cercheremo di rispondervi quanto prima!
Hai dubbi o domande sull'apertura di uno studio di Pilates? Scrivici una mail a info@yptrainer.com